Da:  <hotia@libero.it>
Data:  Mar Feb 12, 2002  10:43 am
Oggetto:  Risposta a Tagliati

A proposito di alcune dichiarazioni di Tagliati
 
In breve,ritengo che tutto fosse chiaro a tutti coloro che hanno contribuito a organizzare la manifestazione dell'8 Febbraio.
Vi sono state riunioni che hanno verificato l'ampiezza della partecipazione, le adesioni di associazioni a forze politiche.
Non è stato posto da alcuno,il veto a essere presenti con segni di riconoscimento, da cartelli a bandiere.
Nessuno ha contrattato nulla  e nulla è accaduto al di fuori delle riunioni dei comitati.
I cortei di cittadini sono luoghi di assoluta libertà e democrazia.
Ogni censura appare impropria, inspiegabile e francamente dannosa  specie se resa pubblica a una stampa che ,in alcuni casi  ha cercato di rovesciare il senso delle nostre iniziative.
Il Resto del Carlino finalmente ha un titolo di prima pagina dedicato alla " spaccatura dei comitati ". Finalmente  la destra può gioire " fuori i partiti dai comitati" lasciando intendere che ci fossero, mentre tutti sanno che i comitati hanno saputo conservare una sostanziale autonomia.
Considero il richiamo pubblico di un esponente dei comitati un passo falso , il tono vagamente offensivo e il danno provocato, enorme e difficilmente riparabile.
I comitati devono essere autonomi, ma hanno a che fare con questa città e le sue organizzazioni.
Non è vero che non vi siano state novità nelle posizioni delle forze politiche del centro sinistra e perfino di centro destra.Grazie anche alla nostra iniziativa.
Oggi si può parlare di un piano traffico e disinquinamento fondato sulla liberazione dal mezzo privato , di una nuova e più radicata cultura ambientale, anche grazie a ciò che abbiamo fatto.
Se non fosse stato così,avrenmmo dovuto riflettere sul senso del nostro impegno.
La manifestazione è stata importantissma perchè è stata una rappresentazione efficace delle forze che si battono per una nuova città : studenti, famiglie, taxisti,cittadini,donne e uomini senza partito e iscritti a un qualche partito,  dietro le parole d'ordine dei comitati, sostenitori della nostra piattaforma che non è il praticello verde più la bicicletta come sostiene Balzanelli.
Occorrerà ripensare da subito il nostro modo di agire, riorganizzare gli strumenti di collegamento e di informazione per evitare censure,colpi sotto la cintura, o alle spalle.
 
Otello Ciavatti, Comitato Piazza Verdi.