Da:  "Beatrice Sassi" <beatrice.sassi@libero.it>
Data:  Mer Feb 13, 2002  10:57 am
Oggetto:  APPELLO ACCORATO! (siamo matti??)

Chiedo  scusa  in  anticipo  se  questo  messaggio  risulterà  umorale  e  perciò  discontinuo  e  caotico.  Ho  appena letto  la  posta elettronica.  Ripeto:  siamo  matti??!!  litighiamo?  Bravi  sette  più!  Invece  di  sforzarci per  essere  più  credibili,  e  reclutare  più  adesioni,  invece  di  sensibilizzare  una  maggior  fascia  di  popolazione su  un  tema  che  coinvolge  tutti,  facciamo  la  figura  degli  isterici!  Calma...respiriamo...così...calma.  Ho  simpatia  e  rispetto per  gli  esponenti  "storici"  che  si  sono  lasciati  andare... e  ritengo  che  entrambe  le  posizioni  siano  in  parte  condivisibili.  Inoltre  sono  qui  da poco  tempo  e  non  sono  nemmeno così  attivista  da non  dovermi  quasi  inchinare  davanti al  lavoro titanico  di  Barbara  e  Pietro,  per  citare  solo i  due  in  questo momento  così  esposti.  Ma  forse  lo  sforzo  lungo  di  questa  impresa  degna  di  Prometeo  ha  stancato anche  i  vostri  animi.  Calma,  vi  prego.  Spero  che  non  sia  tardi.  Ormai  il fianco  è  stato  offerto,  e  i  cecchini sono  stati vigili  e  prontissimi  a  sparare ("i  comitati  si  spaccano!").  Calma,  dormiamoci sopra  un  paio  di  notti,  vi  riprego.  Nel frattempo  vorrei,  se  posso,  spiegare  perché  do  ragione  ad  entrambi:  intanto  non  ho nessuna  voglia  di  schierarmi  e  di  dare l'avvio  alla  creazione  di partiti  nuovi.  Inoltre  l'adesione  delle  forze  politiche  dell'opposizione  e  di  organizzazioni  di  sinistra  non  sono  una  novità:  non  possiamo  cadere  dalle  nuvole  se  vediamo  una  bandiera  con  la  quercia  ( io  non  sono  dei  DS,  non  li  voto  nemmeno  al proporzionale,  ma  i  soldi  della  festa  dell'Unità  straordinaria  credo  che  fossero  graditi  a  me  come  a  tutti);  men che  meno  dovremmo stupirci  di  vedere  quelle  dei  Verdi:  che  si  chiamano  Verdi  a fare,  sennò?  Sono  tuttavia  d'accordo  a  non  identificare  i Comitati  con  l'opposizione. Se  alle  prossime  amministrative  rivince  (spero!)  la  sinistra,  i  problemi  della  nostra  città  dovranno comunque  essere  affrontati  e  risolti  con  un  progetto soddisfacente  per  i  cittadini,  che  ormai  non  accettano  più  passivamente  le  decisioni  del  Palazzo.  Mi  risulta  che  i  più  criticati per  essersi  "confusi"  con  i  DS (Barbara,  Otello ) fossero  attivi  anche  con  Vitali,  o  no?   La  storia  dei  Comitati,  comunque,  al  momento non  mi  interessa:  parlare  del  passato  credo  che,  ora  come  ora , non  plachi  le  polemiche,  anzi.  Potremmo  slittare  nei  fastidiosi  "te  l'avevo  detto",  "ma  tu  dov'eri",  "con  tutto  quello che  ho  fatto",  "tu  non  hai  mai...", "tu  sei  sempre  stato..."  ecc.  Sarebbe  simpatico come  andare  cena con  due  che  stanno  divorziando.  Mai  come  in  questo  momento  credo,  invece,  si  debba  parlare di  futuro.  Ero,  non  esagero,  felice  l'altro  giorno  in  piazza,  come  son stata  felice  di  leggere  delle  adesioni  al  finanziamento  da  parte  di  Dario Fo  e  gli  altri. Ci  stiamo  allargando,  pensavo,  gli  sforzi  di  Barbara,  Pietro  e  di  tutti,  chi  più  chi  meno, sono  serviti.  Siamo  ascoltati  da  quelli  "che  contano",  abbiamo  acquisito  una  risonanza  positiva,  utile  e costruttiva,  possiamo  pensare  di coinvolgere  persone  ed  opinioni  anche  fuori  dalla  parrocchia,  dalle  nostre  mura. Parlando  con  Alessandro  e  Annalena  del  mio  comitato,  cercavamo,  e  cerchiamo  di  lavorare  per  dare  attuazione  al  pensiero  di  Rudy,  di  creare  una  rete,  di  individuare  due  piani per  tutte  i  Comitati,  una  comune, ampia  come  coinvolgimento,  ma  concentrata  su  pochi punti  essenziali  che  accomunino  tutti,  dalla  Beverara  al  Savena,  sviluppando  parallelamente  i  diversi problemi  dei  singoli  quartieri.  Essere  diversi,  ma  non  divisi,  ecco.  Un  conto  è  la  discussione  fra diversi  in  un'organizzazione  trasversale, un  conto  è  dividersi,  litigare  improduttivamente.  Ma  le  elezioni  non  hanno  proprio  insegnato  nulla?  Oltretutto,  qui  a  Bologna,  siamo  insieme proprio  sulle  questioni  concrete,  non  dobbiamo  mica  creare  un  cartello  elettorale,  e  poi  venir  meno  alle  nostre  convinzioni  in  materia  di  aborto,  guerra  in  Afghanistan  o  altro. Siamo  tutti  d'accordo  che  vogliamo  meno  macchine  in  centro,  no?  Sulle  modalità ,  poi  ognuno  sceglierà  quelle  che  gli  sono più  congegnali.  Al  momento,  quella  più  in  evidenza  è la  causa  in  tribunale,  ma  non  credo  che  dobbiamo tutti  concentrarci  solo  su  quella:  se  perdiamo,  sciogliamo  i  comitati?  Diventerebbe  una  specie  di  monocoltura  sudamericana,  che  se  viene  la  peronospora  moriamo  tutti  di  fame!  Barbara,  Pietro,  vi  scongiuro,  pensateci,  cambiate  idea.  Mi  piace  credere  che in  questo  momento  vi  stiate  telefonando  per  chiarirvi,  per  dettare una  dichiarazione  comune  al  Carlino,  che  so,  o  fare  qualunque  altra  cosa  non  ci metta  alla  berlina. Riposiamoci  sopra,  ascoltiamo  la  stanchezza,  per  favore,  diamole  soddisfazione  per  un  po',  magari in  silenzio,  invece  di  esplodere  con  sfoghi  affrettati,  e  parliamo,  riuniamoci,  ritroviamo  un'unità  che  possa  destare  solo  ammirazione  e  invidia,  che ci renda  inattaccabili  (e  vi  risparmio  gli  apologhi  dei  figli  e  delle frecce...). E  non  facciamo  più  sguazzare  il  Guazza!
Grazie
Beatrice  speranzosa