Arrigo Cuttin riferisce che il blocco dei vigili in Via D'Azeglio, sia al
mattino che pomeriggio, era posizionato all'altezza di via Urbana-Marsili. Non
faceva passare nessuno, deviando il traffico in via Marsili. Quasi tutti i
veicoli svoltavano poi a sinistra su via Garibaldi , entravano in Piazza Cavour,
e da lì percorrevano via Farini e Carbonesi. Pertanto il blocco chiudeva al
traffico solo un pezzettino di via D'Azeglio. Via Tagliapietre veniva percorsa
senza intoppi in tutta la sua lunghezza e si entrava senza problemi in via
Carbonesi.
Ho verificato direttamente che su via Santo Stefano il traffico è ridotto come
tutti i sabati mattina. Verso via Farini si incontra una lunga fila di veicoli
determinata dal blocco all'altezza di via Castiglione dove vengono deviati. I
vigili controllano ad una ad una le auto, qualcuno (pochissimi) passa. Traffico
da giorno feriale (molto intenso) in via Castiglione dove vengono dirottati i
veicoli dal blocco su via Farini . Il pomeriggio la situazione peggiora per
l'aumento di traffico, ma i vigili mantengono il blocco.
In via Rizzoli ed in via Ugo Bassi passano bus, taxi di tutti i tipi, furgoni di
servizio (Atc, Poste, Telecom, la Seabo usa mezzi elettrici).
Passa anche qualche mezzo privato: in 5 minuti arrivano da via Ugo Bassi 15 auto
e moto che percorrono via Rizzoli fin sotto le due torri, dove giungono anche
altri 10 veicoli da via San Vitale.
Il centro del centro, quella fetta della cerchia dei mille protetta
(evidentemente assai bene) dai blocchi dei vigili assume un aspetto molto più
gradevole.
Peccato che nel pomeriggio si sia messo a piovere. Aumentano le file ai blocchi,
ma la situazione vicino alle due torri e nelle strade soggette a divieto resta
quella del mattino. La pioggia non ha disturbato il notevole flusso di passeggio
in centro che si è snodato sotto i portici ; questi oggi sono un pò meno
puzzolenti del solito.... e non vengono percorsi dai motorini !
Bologna : 10/ 11 / 01
Pietro Tagliati
Relazione sul primo week-end della nuova serie.
Ai blocchi predisposti dall'amministrazione per i week-end non si vedono i
vigili : alle 17,30 sono presenti gli accertatori della sosta dell'ATC, in
posizione defilata a lato della strada con la transenna infilata quasi sotto il
portico. Moto e motorini passano indisturbati, qualche automobilista educato si
ferma e si sente rispondere che "non si dovrebbe passare", poi ognuno
si regola come crede. Le auto che passano sono in maggioranza senza il
contrassegno della ZTL.
Sotto le due torri c'è un intenso traffico di PEDONI come non si vedeva da
tempo.
Rispetto al primo sabato di week-end sono aumentati i veicoli privati abusivi
(auto, furgoni, moto, motorini). Dai 15 che ho visto transitare in cinque minuti
sotto le due torri il 10 Novembre , oggi dallo stesso punto ne sono passati 34.
Pochi rispetto al solito, ma troppi per una giornata di chiusura, per di più in
una zona così ristretta.
In Piazza San Domenico c'è il pieno di auto : 162 trascurando quelle
parcheggiate nelle viuzze laterali e su via Garibaldi lungo i fittoni e le
catene. Una decina (in totale circa 172), aspetta col motore ed i fari accesi
che si liberi un posto. Qualche fedele entra in chiesa, ma la maggior parte si
dirige verso Piazza Cavour, con grande dispiacere per Padre Fausto Guerzoni.
Dimostrando notevole sensibilità per il patrimonio artistico ed umano
bolognese, Padre Fausto è contrario al parcheggio per tutti, ma solo per i
fedeli che giungono per la messa, che siano residenti o no. Inoltre il
rappresentante della comunità domenicana, afferma di aver chiesto più volte di
restringere l'area della ZTL portando il confine della stessa tra Piazza San
Domenico e Piazza Cavour. I week-end, per lo stesso rettore della Chiesa di San
Domenico, si sono dimostrati un vero disastro (con una perdita maggiore di
quella diffusa
dall'Ascom) : il numero di fedeli si è dimezzato.
Un vangelo apocrifo narra di una parabola raccontata da un apostolo, il quale si
trovò a passare per una città di storpi e paralitici di nome Felsina. Per
facilitare i fedeli che volevano assistere alle celebrazioni , l'apostolo trovò
naturale esprimersi così :
"Lasciate che le auto vengano a me!".
Oggi i bolognesi , nella stragrande maggioranza, sono in grado di muoversi a
piedi per raggiungere il luogo di culto che preferiscono. Se poi ritengono che
la S.Messa nella chiesa di San Domenico sia la migliore, possono utilizzare i
mezzi del servizio pubblico che per l'occasione offrono prezzi scontati.
Sebbene siano cambiate le condizioni, tuttavia, Padre Fausto ritiene utile per
la collettività cristiana citare ancora quella frase di quel vangelo di cui si
dimentica l'autore.
Bologna : 8 / 12 / 01
Pietro Tagliati