COMUNE DI BOLOGNA
Il Difensore Civico
Bologna 22 luglio 2009
Gent.mi Signori
ENRICO NANNETTI
MARIA GRAZIA PANZACCHI
Oggetto: Signori Nannetti-Panzacchi e altri
rif. int. 52/09 (da indicare nella risposta)
Gentili Signori,
con il ricevimento della copia della risposta a Voi fornita da parte del Settore Territorio e Urbanistica, competente in materia, si ritiene conclusa l'attività di questo Ufficio in merito alla Vostra richiesta del 26 giugno u.s..
Si inviano i migliori saluti.
Dott.ssa Vanna Minardi
(firma)
___________________________________________________________________________________
Piazza Roosevelt, 3 40123 Bologna - tel. 051/2195170 - fax 051/236339 - UfficioDifensoreCivico@comune.bologna.it
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( 2.9 / 100 )PREMESSA: la risposta giunge dopo il sollecito di Enrico N. che il 20 luglio ha contattato il responsabile dell'ufficio legale dell'Agenzia del Demanio di Roma, Dr. Fimmanò il quale ha promesso ampie ed esaurienti risposte in breve tempo.
Questo il risultato.
AGENZIA DEL DEMANIO
Direzione Processi di Valorizzazione e Politiche di Marketing
ROMA: 17 luglio 2009
Prot. n. 2009/30439/DVPM
Al Gruppo "Percorso Aree Demaniali"
C.a.
Enrico Nannetti e Maria Grazia Panzacchi
Claudio Dellucca
Angelo Michelacci
Pietro Tagliati
Callisto Valmori e Massimo Cavallini
Sauro Santroni
Oggetto: richiesta di accesso atti ed informazioni relativi alla Legge Finanziaria 2007 e al Piano Unitario di Valorizzazione delle aree demaniali.
Si fa riferimento alla lettera del 29 giugno 2009 con la quale le SS. VV. hanno formulato alcuni quesiti concernenti l'intesa istituzionale sottoscritta in data 31.03.2009 tra l'Agenzia del Demanio e il Comune di Bologna per l'attuazione di un piano unitario di valorizzazione di immobili pubblici.
In particolare, con il secondo quesito sollevato, di interesse della Scrivente, si chiede quali benefici abbia prodotto per il Comune la sottoscrizione della citata intesa, al di là delle prerogative dell'Ente locale nella gestione del territorio.
Sul punto, si fa presente che il rapporto intrattenuto con il Comune di Bologna in sede di Tavolo Tecnico Operativo, istituito ai sensi dell'art. 2 del Protocollo d'Intesa sottoscritto il 05/05/2007, in attuazione delle previsioni normative di cui all'art. 3 comma 15 bis del D.L. n. 351/2001, è stato ispirato alla più proficua concertazione istituzionale, con l'obiettivo di valorizzare un vasto portafoglio immobiliare di proprietà dello Stato, costituito da 19 beni dismessi dal Ministero della Difesa nel corso del 2007. A tal fine sono stati definiti scenari di riqualificazione urbanistica e riuso, in stretta coerenza con gli indirizzi di sviluppo territoriale e con i nuovi strumenti di pianificazione (PSC, RUE, POC) approvati di recente dal Consiglio Comunale.
Con riguardo ai "benefici concessi al Comune", il PUV, oltre al recupero e alla rifunzionalizzazione di immobili da tempo in stato di degrado, fornisce un importante contributo alla realizzazione del disegno di "città pubblica", in termini di nuove e maggiori dotazioni territoriali (urbanizzazioni, cessioni di aree per pubblica utilità, verde pubblico, attrezzature pubbliche, reti infrastrutturali, housing sociale, etc.), di cui i soggetti attuatori degli interventi di trasformazione dovranno farsi carico, in aggiunta a quelle già richieste dalla normativa nazionale e regionale.
Nell'ambito del PUV non sono, ad oggi, previsti trasferimenti di proprietà a favore del Comune di Bologna, fatta eccezione per i beni denominati "Area Prati di Caprara-Orti degli Anziani" ed "Ex Polveriera Monte Albano", per i quali è prevista la cessione al Comune, per effetto del meccanismo perequativo introdotto dal Piano Strutturale Comunale.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3, comma 15 del D.L. n. 351/2001, in caso di alienazione dei beni oggetto del PUV, sarà assegnata al Comune di Bologna "una quota non inferiore al 5 per cento e non superiore al 15 per cento, del ricavato attribuibile alla rivendita" dei medesimi beni, secondo modalità da definire con successivo atto, in coerenza con le indicazioni che saranno fornite dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (Cfr. art. 6 dell'Intesa Istituzionale).
Quanto poi al terzo quesito posto, le SS. VV. chiedono di conoscere da parte di quale Amministrazione sia stata assentita in favore del Comune di Bologna la concessione per la gestione del parcheggio della Staveco.
A tal riguardo, si rappresenta che con atto del 16 giugno 1999 l'allora Amministrazione Finanziaria concedeva in uso a titolo oneroso all'Ente Locale una parte del compendio Militare STAVECO di estensione pari a circa mq. 6.345, da destinare esclusivamente ad uso parcheggio pubblico a raso per circa 175 posti.
Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento dovesse rendersi necessario e si porgono cordiali saluti.
Il Direttore
Carlo Petagna
(firma)
____________________________________________________________
Via Barberini 38 - 00187 Roma - tel. 06/42367 Fax 06/42367670
Contact Center - Numero verde 800 800 023
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( 3.1 / 170 )giovedì 16 luglio 2009
E' su incarico del Direttore del Settore Territorio e Urbanistica, dott. Giacomo Capuzzimati e del Dirigente dell'Unità Programmi Urbani Complessi del Settore citato, arch. Francesco Evangelisti che provvedo all'invio della risposta ai quesiti posti con le istanze registrate ai numeri di Protocollo Generale 151621/09 del 15.6.09 e 174085/09 del 3.7.09.
Segue spedizione tramite posta ordinaria.
Cordiali saluti
giuseppina zambelli
giuseppina zambelli
Segreteria di Direzione
Settore Territorio e Urbanistica
Comune di Bologna
Piazza Liber Paradisus 10 - Torre A
40129 Bologna
tel. 051 2194068
e-mail giuseppina.zambelli@comune.bologna.it
COMUNE DI BOLOGNA
Settore Territorio e Urbanistica
15 luglio 2009
Al "Gruppo Percorso Aree Demaniali
e, per conoscenza
Al prof. Romano Prodi
Al Sig. Sindaco del Comune di Bologna prof. Flavio Delbono
Al Direttore Generale dei Lavori e del Demanio GENIODIFE Ministero della Difesa Gen C.A. Ivan Felice Resce Roma
Al Direttore dell'Agenzia del Demanio dott. Maurizio Prato - Roma
Al Direttore dell'Agenzia del Demanio Filiale Emilia Romagna dott. Riccardo Uzzo - Bologna
Al Difensore Civico della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Bologna avv. Daniele Lugli
Al Difensore Civico dl Comune di Bologna dott.ssa Vanna Minardi
Al Direttore del Settore Patrimonio del Comune di Bologna dott.ssa Catia Bellagamba
Al Direttore del Settore Partecipazioni Societarie del Comune di Bologna dott.ssa Sonia Bellini
Al Direttore del Settore Lavori Pubblici del Comune di Bologna ing. Raffaella Bruni
Al Direttore del Settore Ambiente e Verde Urbano del Comune di Bologna dott. Roberto Diolaiti
Al Dirigente dell' U.I. Qualità Ambientale del Settore Ambiente e Verde Urbano del Comune di Bologna ing. Giovanni Fini
All' arch. Giovanni Ginocchini Urban Center Bologna
Oggetto: risposta relativa alle richieste di accesso agli atti registrate con PG 151621 del 15.06.2009 e PG 174085 del 03.07.2009
Con riferimento alla richiesta di accesso agli atti in oggetto si segnala che gli atti che riguardano il Comune di Bologna, inerenti l'oggetto, sono il Protocollo d'Intesa tra il Ministero dell'Economia e delle Finanze, l'Agenzia del Demanio e il Comune di Bologna per la promozione di un Programma unitario di valorizzazione di immobili pubblici, firmato in data 5 maggio 2007 e l'Intesa istituzionale sottoscritta dal Comune di Bologna e dall'Agenzia del Demanio il 31 marzo 2009. Tali documenti, integralmente pubblicati su web e consultabili dal portale di Urban center Bologna ( www.urbancenterbologna.it ) contengono tutte le informazioni richieste, per quanto conosciute dal Comune di Bologna.
Per quanto riguarda le richieste di informazione:
- relativamente al valore delle singole "aree demaniali", esso è contenuto nello Studio di fattibilità commissionato dall' Agenzia del Demanio, che è soggetto depositario del dato e a cui deve essere eventualmente richiesto;
- per quanto riguarda i dati relativi alla edificabilità e agli usi sono contenuti nell'Allegato B all'Intesa sopra citata: la edificabilità è precisamente espressa in "superficie utile lorda massima edificabile" sotto la voce "carichi urbanistici" in ogni scheda; sotto la stessa voce sono esplicitate le indicazioni relative agli usi ammissibili, in genere stabilite in range modulabili nella successiva fase attuativa; le quantità di superfici territoriali interessate e di superfici utili lorde esistenti sono indicate nelle schede riferite ad ogni oggetto pubblicate sulle pagine web "aree militari" sul sito Urban center Bologna;
- le "aree ex ferroviarie" sono prevalentemente di proprietà di differenti società del gruppo Ferrovie dello Stato, cui devono eventualmente essere richiesti i dati relativi alle transazioni o ai valori cui si fa riferimento nella lettera;
- la parte del compendio ex Staveco oggi utilizzata come parcheggio pubblico è stata data in concessione al Comune dall'Agenzia del Demanio, alla quale era stata consegnata dal Ministero della Difesa.
Cordiali saluti
Il Dirigente dell'U.I. Programmi Urbani Complessi
Settore Territorio e Urbanistica arch. Francesco Evangelisti (firma)
Il Direttore del Settore Territorio e Urbanistica dott. Giacomo Capuzzimati (firma)
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( 2.6 / 153 )Bologna, lì 29 Giugno 2009
Da:
Enrico Nannetti e Maria Grazia Panzacchi
(Associazione Via Emilia a Colori)
Claudio Dellucca (Legambiente Bologna)
Angelo Michelucci (WWF Bologna)
Pietro Tagliati (Associazione IperPUT)
Callisto Valmori e Massimo Cavallini (Associazione MUSA)
Sauro Santroni (Gruppo Ecologisti Anticasta)
A:
Ivan Felice RESCE
Direttore Generale dei Lavori e del Demanio (GENIODIFE)
Romano PRODI ex Presidente del Consiglio dei Ministri
firmatario della Legge 296/2006 (Finanziaria 2007)
Maurizio PRATO Direttore Generale dell’Agenzia del Demanio
Riccardo UZZO Responsabile Agenzia del Demanio - Filiale di Bologna
Flavio DEL BONO Sindaco del Comune di Bologna
Virginio MEROLA ex Assessore all’Urbanistica, Pianificazione
Territoriale e Casa
Giacomo CAPUZZIMATI Direttore del Settore Territorio ed Urbanistica
Francesco EVANGELISTI Direttore Pianificazione Urbanistica e
Programmi Urbani Complessi Direttore Operativo Urban Center
Giovanni GINOCCHINI Esperto in Percorsi Partecipativi
dell'Urban Center Bologna
Sonia BELLINI Direttore Settore Partecipazioni Societarie
Daniele LUGLI Difensore Civico della Regione Emilia-Romagna
Daniele LUGLI Difensore Civico della Provincia di Bologna
Vilma MINARDI Difensore Civico del Comune di Bologna
e, PC:
Giovanni FINI Direttore Unità Qualità Ambientale
Catia BELLEGAMBA Direttore Settore Patrimonio
OGGETTO: Richiesta di accesso atti ed informazioni relativi alla Legge Finanziaria 2007 e al Piano Unitario di Valorizzazione delle Aree Demaniali
Gentili Signori Amministratori,
La lettura dell'Intesa Istituzionale sul Piano Unitario di Valorizzazione, raggiunta tra il Comune di Bologna e l'Agenzia del Demanio in data 31 Marzo 2009 ci ha posto di fronte ad alcune questioni riguardanti i meccanismi che regolano il bilancio dello Stato e a cascata quello delle Vs. amministrazioni, su cui chiediamo gentilmente di venire informati.
In base a quanto abbiamo potuto apprendere, la Finanziaria 2007 del Governo Prodi aveva stanziato due miliardi di euro per sbloccare le aree ex militari in disuso per destinarle ad uso pubblico, a partire da quelle situate nei comuni di Napoli e Bologna.
PRIMA DOMANDA
La prima domanda è: chi ha beneficiato di questo esborso dello Stato?
Oppure è stata una semplice partita di giro tra lo Stato ed un Ente statale quale potrebbe essere il ministero della Difesa oppure il Demanio? In sostanza ci interessa sapere, prima di tutto se c'è stato un vero e proprio esborso a carico dello Stato oppure no.
SECONDA DOMANDA
Il PUV ci ha fatto intendere che il Comune di Bologna ha dovuto trattare con l'Agenzia del Demanio, pertanto la seconda domanda riguarda i benefici che vengono concessi al Comune, al di là di quelle che sono le sue prerogative nella gestione del territorio.
In altre parole, la funzione del Comune è solo quella di stabilire le destinazioni delle aree sulla base dei PSC, POC, ecc.. oppure finisce per avere un titolo di gestione diretta in base ad un particolare trasferimento della proprietà?
TERZA DOMANDA
Per meglio comprendere il meccanismo chiediamo di sapere da parte di chi a suo tempo è stata data al Comune la concessione per gestire il parcheggio della Staveco, ancora prima della citata Finanziaria del 2007.
Cosa è cambiato rispetto ad allora per quanto riguarda la gestione delle aree ex militari da parte del Comune?
Contiamo in un Vostro gentile riscontro che speriamo possa chiarirci anche altre questioni in base alle risposte a queste prime nostre domande.
Ringraziamo in anticipo per la collaborazione, e inviamo
cordiali saluti.
Firma
Enrico Nannetti e Maria Grazia Panzacchi Associazione Via Emilia a Colori
Claudio Dellucca Legambiente Bologna
Angelo Michelucci WWF Bologna
Pietro Tagliati Associazione IperPUT
Callisto Valmori e Massimo Cavallini Associazione MUSA
Sauro Santroni Gruppo Ecologisti Anticasta
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( 3 / 98 )Per quanto attiene alla prima domanda nessuno dei due afferma di voler rimettere in discussione il PUV di Merola riguardo alla destinazione delle singole aree ex militari.
Se da parte di Delbono si comprende la necessità di non aprire un altro elemento di polemica con la precedente amministrazione, che gli avrebbe creato altri problemi, stupisce invece negativamente la dichiarazione di Cazzola che avrebbe potuto, senza problemi, dichiarare la propria intenzione a rimettere in discussione il PUV.
Per quanto riguarda la seconda domanda c'è la disponibilità di entrambi ad aprire ai cittadini
DELBONO: "che potranno anche consistere in Laboratori di Urbanistica Partecipata"
CAZZOLA: "utile avviare eventuali Laboratori di Urbanistica Partecipata una volta definite le destinazioni d'uso" Io la intendo così: i Laboratori hanno la funzione di decidere su come applicare una decisione immutabile sulle destinazioni d'uso.
Per quanto riguarda la terza domanda c'è la completa disponibilità da parte di entrambi, com'era prevedibile. Ma a noi vien data la possibilità di mettere il sindaco davanti a questa opzione ogni volta che ci verrà a dire che non ci sono soldi rispetto alle nostre proposte di modifica. Quindi la domanda non è stata inutile.
Pietro Tagliati
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