Campagna di Indignazione Nazionale  
Post ricevuto da Rete Lilliput.

Cari amici della Pace, del Disarmo, del Buonsenso e di Rete Lilliput, alcune righe per informarvi che la Campagna di Indignazione Nazionale (la raccolta di firme in appoggio all'appello rivolto alle autorità politiche nazionali affinché desistano dal portare avanti il massiccio programma di riarmo che prevede l'acquisizione di 131 cacciabombardieri e la spesa di oltre 13 miliardi di euro) ha superato le 7300 adesioni.

Coloro che ancora non hanno aderito sono invitati ad informarsi:
[ http://indignazionenazionale.splinder.c ... +petizione ]

E sottoscrivere l'appello:
[ http://www.firmiamo.it/campagnaindignazionenazionale ]

Vi informo inoltre che martedì 19 maggio è stata presentata a Roma dalle oltre 70 associazioni nazionali che aderiscono alla Rete Italiana per il Disarmo e alla Campagna Sbilanciamoci! una nuova iniziativa: "Stop F-35". Si chiedere alle autorità politiche di annullare la partecipazione italiana alla produzione dei cacciabombardieri F-35. É bene sostenere anche questa importante Campagna nazionale. Nel blog puoi trovare l'appello ed altri interessanti e utilissimi materiali informativi:
[ http://indignazionenazionale.splinder.c ... ABRETE+ITA ]

Inoltre nei giorni scorsi sono stati inseriti nel blog della Campagna due nuovi video: il primo sul seminario «Spese militari», a cura di Manlio Dinucci (saggista e giornalista); il secondo con il vignettista Vauro:
[ http://indignazionenazionale.splinder.com/tag/video ]

Ora tieniti forte: sono stati individuati dalla nostra iniziativa di indignazione 113 senatori che non scaricano la propria casella di posta elettronica. La "chiusura" del canale di comunicazione con i cittadini è stata oggetto di una segnalazione alle autorità. Non ti anticipo altro: vai a leggere: [ http://indignazionenazionale.splinder.c ... SENATORI+I ]

Appena possibile tornerò a contattare coloro che nelle scorse settimane hanno dato la propria disponibilità a dedicare un'ora di tempo-computer alla Campagna. C'è spazio per tutti: comunica la tua disponibilità a [ campagnaindignazionenazionale@gmail.com ]

E rinnovo a te e a tutti l'invito a segnalare il blog [ http://indignazionenazionale.splinder.com ] e la raccolta delle firme ad almeno un/a amico/a o collega che non la conosce. E ricorda: il 2 giugno 2009 avrà luogo a Novara la manifestazione nazionale «No F-35»: se puoi... non mancare! [ http://www.nof35.org/ ]


Buon cammino! Restiamo in contatto e... passaparola!

Amedeo Tosi
http://indignazionenazionale.splinder.com
http://www.grillonews.it



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TAVOLO DEI CITTADINI SULLE AREE DEMANIALI 
RESOCONTO DELLA RIUNIONE
(prima seduta del 12/05/09)


Ieri sera al quartiere San Vitale si è svolta la prima riunione del tavolo dei cittadini, convocata da Enrico Nannetti che si è fatto interprete delle opinioni molto critiche provenienti dai settori dell'associazionismo bolognese, riguardo al PUV sulle aree demaniali.
Nella sala, attrezzata di computer, proiettori e schermi giganti sono state visualizzate le immagini satellitari delle ex caserme con tanto di effetti suggestivi che simulano la perdita di quota di un elicottero ed il suo stazionamento a qualche decina di metri d'altezza sopra alle ex caserme.
Nella sua presentazione Enrico ha illustrato i motivi che lo hanno portato a proporre il tavolo. Elaborare per ognuna delle 19 aree una proposta più adeguata a soddisfare le necessità: verde pubblico, scuole, attrezzature sportive, parcheggi, ecc. E per correggere le storture del percorso seguito dall'assessore Merola che non ha coinvolto i cittadini nella scelta delle future destinazioni delle aree.
Ma neppure le istituzioni, come ho evidenziato subito dopo io stesso, perchè da questa "Intesa Comune-Demanio" non sono stati interpellati nè i quartieri (come l'assessore aveva assicurato), nè lo stesso Consiglio Comunale. Tutti siamo stati spiazzati da questa politica del fatto compiuto. Ho citato le storture più evidenti del percorso seguito:
- lo Studio di Fattibilità assegnato ad un Consorzio di Imprese;
- la sua approvazione affidata al Tavolo Tecnico.
Quest'ultimo evidenzia ancor più l'assenza della politica nel processo
decisionale. E' stata data una delega in bianco ai costruttori ed all'apparato tecnico del Comune.

Sono da mettere in evidenza i contributi e la disponibilità a collaborare da parte di alcuni urbanisti: competenze preziose per formulare una proposta alternativa.
Nel corso della riunione sono intervenuti anche l'assessore Mancuso ed il Presidente del Quartiere Santo Stefano Andrea Forlani che si è unito alle critiche già espresse ma ha anche allargato, insieme a Mancuso, uno spiraglio di speranza sugli spazi che si potranno avere nel corso della prossima gestione amministrativa. Insomma, come ha insistito Mancuso, solo una azione decisa dei cittadini, supportata dai Consiglieri Comunali, potrà dare inizio ad una revisione della intesa sottoscritta. Del resto gli stessi urbanisti hanno fatto notare che il testo non si presenta come definitivo, anche se si sofferma su dettagli riguardanti le metrature e le destinazioni.
Non è mancato chi, come Callisto Valmori (Ass.ne MUSA), ha voluto mettere l'accento sulla tipologia delle edificazioni che prenderanno il posto di quelle abbattute, perchè una impermeabilizzazione selvaggia senza alcun accorgimento finirebbe per accentuare il processo di cedimento dei terreni che ha già raggiunto aspetti preoccupanti.
Riguardo alle proposte sulle singole aree occorre dire che l'ha fatto da padrone il quartiere Santo Stefano perchè, come già successo in sala Farnese, quando il 16/4 Cofferati e Merola hanno presentato il PUV, gli interventi si sono concentrati sulla Staveco, sulla Mazzoni di via Parisio e sulla Masini di via Orfeo. Sulla prima sono intervenuti Andrea Forlani e, più volte Enrico, sulla seconda Callisto e sulla terza soprattutto io, contestando peraltro l'ipotesi
espressa da Enrico di inserirvi un'altra scuola. Senza giri di parole ho detto che è una ipotesi che non sta in piedi sia perchè le scuole dovrebbero stare nel verde (ad esempio alla Staveco ed alla Mazzoni), sia perchè via Orfeo è già ora un concentrato di scuole ed infine per i problemi di traffico che comporta in una zona già intasata.
Sulla Masini ho riassunto ancora una volta la proposta di un "Centro della Mobilità" nel piazzale, funzionale alla pedonalizzazione della zona, aggiungendo che per gli edifici possono essere valutate le due ipotesi: studentato o, in alternativa, ostello della gioventù, servizi entrambi assai carenti a Bologna.
In tal modo la destinazione della Masini non porterebbe aggravi per le casse del Comune.
Infine le proposte:
- Legambiente ha presentato la biciclettata di sabato 16/5 che parte alle ore 16 dal parco San Donnino (da via S.Donato, all'altezza della tangenziale) e che raggiunge alle 16,45 via Ferrarese, davanti alla ex-Casaralta poi alle 17,30 via Belle Arti, angolo Moline ed infine alle 18,15 termina davanti all'area Staveco;
- Forlani ha proposto il quartiere come sede di una successiva riunione.
Per il secondo incontro del tavolo verrà data tempestiva comunicazione, sono già pervenute proposte da alcune associazioni presenti sul territorio.
Pietro Tagliati





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PM10 in Regione E-R fino a tutto aprile  
Per due intere settimane del mese di aprile il sito della regione non ha fornito i dati giornalieri, che non sono riuscito a recuperare.
Il black out ha coinciso con lo smantellamento di alcune centraline in regione: le due Aree Ceramiche di Modena e Reggio, quella di Faenza e, a BO, quella di Monte Cuccolino.
I numeri degli sforamenti che trasmetto in questo mio resoconto sono esatti per Bologna e Imola, mentre possono variare di uno in più o in meno per le altre città; attendo un riscontro dall'ARPA.
L'elenco delle città della regione torna quindi alla stessa situazione dello scorso anno.
Pur con qualche difficoltà, anche questa volta ho raccolto i dati da:

www.liberiamolaria.it

relativi al numero degli sforamenti del limite di 50 microgrammi su metro cubo della media giornaliera delle polveri fini PM10 nelle principali città.
Ricordo che in presenza di più di una centralina nella stessa città viene assunto il dato peggiore (più alto).
Nei primi centoventi giorni dell'anno questa è la situazione, mentre i dati tra parentesi si riferiscono ai primi centoventuno giorni del 2008 che era anno bisestile:

Modena______________43 (59)
Reggio Emilia__________43 (53)
Piacenza_____________41 (43)

------soglia_di_35----------

Parma_______________34 (40)
Ferrara______________33 (37)
Bologna_____________32 (35)
Forli-Cesena_________30 (54)
Rimini_______________30 (44)
Ravenna_____________25 (07)
Imola________________17 (20)

Valore limite per il PM10: 50 - Numero di superamenti consentiti: 35
Al 30 aprile del 2008 erano già sette le città fuorilegge, ora sono tre.

NOTA.
E' la Regione che ha la maggiore responsabilità nella lotta contro le
polveri fini, data la loro estensione su area vasta. La pianura
padana è una delle tre aree europee più inquinate da polveri.

Pietro Tagliati

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INTESA COMUNE-DEMANIO SULLA DESTINAZIONE DELLE AREE EX MILITARI 
Il 31 maggio 2009 è stato firmato a Roma tra Sergio Gaetano Cofferati (Sindaco di Bologna) e Maurizio Prato (direttore dell'Agenzia del Demanio), il PUV (Piano Unitario di Valorizzazione di immobili pubblici) nel quale viene indicata la destinazione per ognuna delle 19 aree ex militari situate nel territorio del Comune di Bologna.

Mi riservo di commentare il testo del documento e dei due allegati che ho inserito nella sezione "File" del forum-iperput perchè possano essere consultati da chi è interessato:

http://it.groups.yahoo.com/group/forum-iperput/files

Non mi risulta che sia stato dato il giusto rilievo a questo tema che avrà forti ripercussioni sull'aspetto urbanistico della città.
I miei rilievi (mi limito a citarli) riguardano il metodo ed il merito dell'intesa.
E' auspicabile che i consiglieri comunali che usciranno dalla tornata elettorale del 7 giugno si facciamo carico di prendere in esame tutta l'intesa e di trovare le forme più opportune per eliminare le gravi storture che investono alcune di queste aree e che finiranno per pesare negativamente sul futuro della nostra città.
Indipendentemente dal nome del sindaco che verrà eletto.

Pietro Tagliati

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INCONTRO CON I CANDIDATI A SINDACO 

Incontro 5 - Michele Laganà (BCF)

Dopo alcuni rinvii (l'ultimo dei quali per la presentazione ufficiale del PUV), la sera di giovedì 16/4 insieme ad Adriana Palleni (Ass .ne Comitato Cittadini Indipendenti) ho potuto tenere l'incontro con il candidato di Bologna Città Futura, Michele Laganà che presenta una sua lista civica, come in altre città, principalmente della Romagna.
Consigliere della minoranza a Misano Adriatico, non nasconde le sue simpatie di destra, afferma che i problemi della città non possono essere affrontati in una logica di schieramento. Non si riconosce nella PdL e per questo è in disaccordo con la sua amica di vecchia data, Alessandra Mussolini che sostenne nelle elezioni comunali e di quartiere del 2004.
Il candidato è un fiume di parole non tanto riguardo alla politica nazionale su cui taglia corto, ma soprattutto sul metodo secondo lui più corretto per affrontare i problemi della città: uno spirito di collaborazione tra i cittadini ed i politici che dovrebbero uscire dalla logica degli schieramenti per portare il proprio contributo con spirito costruttivo.
E’ stato sufficiente un mio cenno sui motivi che ci hanno spinti a scrivere il documento perché si abbandonasse ad una lunga esposizione delle sue convinzioni senza trovare un momento di pausa. Partendo dall'affermazione che lui stesso è sensibile alle problematiche della salute, ribadisce che non si devono porre steccati politici tra i cittadini ma tutti devono aver modo di partecipare alle scelte sui piccoli e grandi problemi che affliggono la città. A conferma di ciò tiene a dire che la gestione del Quartiere Santo Stefano, nella persona di Andrea Forlani è stata molto positiva.
Nel merito dei problemi giudica del tutto negativo il piano traffico che si è sviluppato negli ultimi decenni. Il principio assoluto è – per il candidato – che l'inquinamento è dato principalmente dai giri viziosi che si devono compiere per raggiungere la meta. La sua ipotesi di lavoro è che non si debba deviare il traffico sui viali, ma che si possa attraversare il centro lungo le radiali (il diametro è minore della semicirconferenza, aggiungo io, per capire). A questo punto ci siamo dovuti prendere con la forza un piccolo spazio per poter esprimere tutta la nostra contrarietà. Prevedere un aumento dei flussi di traffico in centro comporta un aumento dell'inquinamento atmosferico proprio dove la situazione è più critica. Implicitamente il candidato ammette di non conoscere il problema, facendo capire che il diritto alla mobilità debba prevalere su quello della tutela della salute. Insomma, del tutto in linea con le associazioni dei commercianti, che qualcuno definisce di sinistra perché in qualche caso cercano di trovare un punto di mediazione con i cittadini. Ho potuto solo accennare insieme ad Adriana, a causa delle continue interruzioni che la soluzione avrebbe portato l'inquinamento alle stelle in centro.
Neppure gli passa per la mente la congestione del traffico che ne deriverebbe in centro storico se venisse attuata la sua proposta.
L'esposizione del candidato è stato tutto un elogio alla teoria della fluidificazione, anche se non l'ha chiamata così. Allora ci siamo dovuti prendere con la forza la possibilità di portare esempi concreti per mostrare che la sua teoria contrasta con il problema della sicurezza dei pedoni e degli stessi veicoli.
Un tema caro a Michele è quello della tutela dei diritti dei diversamente abili. Ha dovuto convenire, senza problemi, che quanto abbiamo fatto in quartiere è andato in questo senso, ogni volta che abbiamo avuto la possibilità di incidere sugli interventi del Settore Mobilità e Manutenzione quando abbiamo riscontrato carenze nella progettazione.

In conclusione, quando si era fatto ormai tardi, il candidato si è preso l'impegno di leggersi il documento perché ha ammesso di non seguire con la dovuta attenzione i dati forniti da ARPA.
Chissà se il dialogo potrà proseguire sugli argomenti che a noi stanno a cuore!

Pietro Tagliati


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