LE MEDIE ANNUALI registrate dalle centraline.
Raccolgo e riassumo i dati pubblicati sul già citato sito dell'ARPA:
www.liberiamolaria.it
relativi alle medie annuali delle PM10 registrate dalle centraline delle città della nostra regione espresse, come al solito in microgrammi su metro cubo.
INFORMO CHE IL LIMITE DI LEGGE DELLA MEDIA ANNUALE E' DI 40 µg/m ³.
In presenza di più di una centralina assumo come dato della citta' quello peggiore (il piu' elevato).
Infine, presento in sequenza i dati degli anni precedenti. Pertanto il primo si riferisce al 2009, il secondo al 2008, il terzo al 2007 ed il quarto al 2006. Non v'è traccia dei dati degli anni precedenti.
Piacenza_____________40 - 39 - 45 - 47
Parma_______________36 - 36 - 38 - 38
Reggio Emilia__________42 - 46 - 49 - 52
Modena______________39 - 44 - 48 - 48
Bologna______________34 - 37 - 58 - 46
Imola________________28 - 29 - 34 - 39
Ferrara______________36 - 37 - 41 - 43
Ravenna_____________31 - 28 - 27 - 34
Forli-Cesena__________34 - 34 - 45 - 47
Rimini_______________32 - 36 - 38 - 40
Valore limite per la media annuale delle PM10: 40 µg/m ³
Numero di superamenti consentiti: 35 (v. resoconto precedente)
Le misure messe in atto dalla Regione per limitare la produzione e la diffusione in atmosfera delle PM10, polveri con diametro inferiore ai 10 µm (millesimi di millimetro), hanno limitato ad una sola città (Reggio Emilia) che rimane fuori dal limite di legge. Nel 2008 erano due, nel 2007 erano sei, lo stesso nel 2006.
Ribadisco che, nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, non siamo ancora del tutto rientrati nei parametri richiesti dalla
normativa europea.
Per quanto riguarda i superamenti solo Imola rientra nella norma.
Per quanto riguarda la MEDIA ANNUALE è fuorilegge solo Reggio Emilia.
NOTA 1
Ho tardato a presentare questa relazione perchè i dati di dicembre 2009, sono ancora oggi oggetto di verifica.
Non vi è tuttavia motivo di ritenere che gli ultimi eventuali aggiustamenti possano modificare le medie di tutto un anno.
NOTA 2
E' la Regione che ha la maggiore responsabilità nella lotta contro le
polveri fini, data la loro estensione su area vasta. La pianura
padana è una delle tre aree europee più inquinate da polveri.
Pietro Tagliati
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( 2.9 / 55 )Anche quest'anno presento la relazione sulla base dei dati raccolti
quotidianamente dal sito:
www.liberiamolaria.it
relativi al numero degli sforamenti del limite di 50 microgrammi su
metro cubo della media giornaliera delle polveri fini PM10 nelle
principali città della nostra regione.
Ricordo che in presenza di più di una centralina nella stessa città
viene assunto il dato peggiore (il più alto).
Nei trecentosessantacinque giorni dell'anno 2009 questo è il risultato, mentre i
dati tra parentesi si riferiscono ai trecentosessantasei giorni dell'anno 2008.
Modena______________90 (125)
Piacenza_____________85 (93)
Reggio Emilia__________80 (108)
Parma_______________78 (80)
Ferrara______________69 (78)
Bologna______________51 (69)
Rimini________________47 (73)
Ravenna_____________46 (30)
Forli-Cesena__________45 (80)
------soglia_di_35----------
Imola________________32 (38)
Valore limite per il PM10: 50 µg/m ³
Numero di superamenti consentiti: 35
Il progressivo miglioramento dei risultati che si è ottenuto negli ultimi tre
anni, non è ancora sufficiente per rientrare nei parametri richiesti dalla
normativa europea. Per quanto riguarda i superamenti solo Imola rientra nella
norma.
L'altro parametro (MEDIE ANNUALI PM10: limite di 40 µg/m ³ ) viene pubblicato
nel sito citato all'inizio, alla voce "Statistiche riepilogative".
I dati, relativi al 2009, oggi sono ancora oggetto di verifica.
NOTA.
E' la Regione che ha la maggiore responsabilità nella lotta contro le
polveri fini, data la loro estensione su area vasta. La pianura
padana è una delle tre aree europee più inquinate da polveri.
Per approfondire, consultare il sito di ARPA Lombardia.
Pietro Tagliati
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( 3 / 70 )Dopo un periodo estivo che non ha presentato sforamenti nelle città di tutta la regione, nel mese di ottobre sono tornati livelli alti delle concentrazioni medie giornaliere delle polveri sottili PM 10. Ho raccolto i dati dal sito della regione Emilia-Romagna:
www.liberiamolaria.it
relativi al numero degli sforamenti del limite di 50 microgrammi su
metro cubo della media giornaliera delle polveri fini PM10 nelle
principali città.
Ricordo che in presenza di più di una centralina nella stessa città
viene assunto il dato peggiore (più alto).
Nei primi trecentoquattro giorni dell'anno questa è la situazione, in cui i dati tra parentesi si riferiscono ai primi 305 giorni del 2008:
Modena______________59 (93)
Reggio Emilia_________58 (87)
Piacenza____________57 (74)
Ferrara______________46 (55)
Parma_______________44 (68)
Rimini_______________36 (58)
Bologna_____________36 (54)
-- LIMITE DEI 35 SFORAMENTI --
Forli-Cesena_________33 (70)
Ravenna_____________31 (19)
Imola________________20 (31)
Valore limite per il PM10: 50 - Numero di superamenti consentiti: 35
NOTA: Il 30/10 Bologna ha raggiunto il 36-imo sforamento, nel 2008 il 27/5.
Pietro Tagliati
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( 2.9 / 103 )COMUNE DI BOLOGNA
Il Difensore Civico
Bologna 22 luglio 2009
Gent.mi Signori
ENRICO NANNETTI
MARIA GRAZIA PANZACCHI
Oggetto: Signori Nannetti-Panzacchi e altri
rif. int. 52/09 (da indicare nella risposta)
Gentili Signori,
con il ricevimento della copia della risposta a Voi fornita da parte del Settore Territorio e Urbanistica, competente in materia, si ritiene conclusa l'attività di questo Ufficio in merito alla Vostra richiesta del 26 giugno u.s..
Si inviano i migliori saluti.
Dott.ssa Vanna Minardi
(firma)
___________________________________________________________________________________
Piazza Roosevelt, 3 40123 Bologna - tel. 051/2195170 - fax 051/236339 - UfficioDifensoreCivico@comune.bologna.it
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( 2.9 / 100 )PREMESSA: la risposta giunge dopo il sollecito di Enrico N. che il 20 luglio ha contattato il responsabile dell'ufficio legale dell'Agenzia del Demanio di Roma, Dr. Fimmanò il quale ha promesso ampie ed esaurienti risposte in breve tempo.
Questo il risultato.
AGENZIA DEL DEMANIO
Direzione Processi di Valorizzazione e Politiche di Marketing
ROMA: 17 luglio 2009
Prot. n. 2009/30439/DVPM
Al Gruppo "Percorso Aree Demaniali"
C.a.
Enrico Nannetti e Maria Grazia Panzacchi
Claudio Dellucca
Angelo Michelacci
Pietro Tagliati
Callisto Valmori e Massimo Cavallini
Sauro Santroni
Oggetto: richiesta di accesso atti ed informazioni relativi alla Legge Finanziaria 2007 e al Piano Unitario di Valorizzazione delle aree demaniali.
Si fa riferimento alla lettera del 29 giugno 2009 con la quale le SS. VV. hanno formulato alcuni quesiti concernenti l'intesa istituzionale sottoscritta in data 31.03.2009 tra l'Agenzia del Demanio e il Comune di Bologna per l'attuazione di un piano unitario di valorizzazione di immobili pubblici.
In particolare, con il secondo quesito sollevato, di interesse della Scrivente, si chiede quali benefici abbia prodotto per il Comune la sottoscrizione della citata intesa, al di là delle prerogative dell'Ente locale nella gestione del territorio.
Sul punto, si fa presente che il rapporto intrattenuto con il Comune di Bologna in sede di Tavolo Tecnico Operativo, istituito ai sensi dell'art. 2 del Protocollo d'Intesa sottoscritto il 05/05/2007, in attuazione delle previsioni normative di cui all'art. 3 comma 15 bis del D.L. n. 351/2001, è stato ispirato alla più proficua concertazione istituzionale, con l'obiettivo di valorizzare un vasto portafoglio immobiliare di proprietà dello Stato, costituito da 19 beni dismessi dal Ministero della Difesa nel corso del 2007. A tal fine sono stati definiti scenari di riqualificazione urbanistica e riuso, in stretta coerenza con gli indirizzi di sviluppo territoriale e con i nuovi strumenti di pianificazione (PSC, RUE, POC) approvati di recente dal Consiglio Comunale.
Con riguardo ai "benefici concessi al Comune", il PUV, oltre al recupero e alla rifunzionalizzazione di immobili da tempo in stato di degrado, fornisce un importante contributo alla realizzazione del disegno di "città pubblica", in termini di nuove e maggiori dotazioni territoriali (urbanizzazioni, cessioni di aree per pubblica utilità, verde pubblico, attrezzature pubbliche, reti infrastrutturali, housing sociale, etc.), di cui i soggetti attuatori degli interventi di trasformazione dovranno farsi carico, in aggiunta a quelle già richieste dalla normativa nazionale e regionale.
Nell'ambito del PUV non sono, ad oggi, previsti trasferimenti di proprietà a favore del Comune di Bologna, fatta eccezione per i beni denominati "Area Prati di Caprara-Orti degli Anziani" ed "Ex Polveriera Monte Albano", per i quali è prevista la cessione al Comune, per effetto del meccanismo perequativo introdotto dal Piano Strutturale Comunale.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3, comma 15 del D.L. n. 351/2001, in caso di alienazione dei beni oggetto del PUV, sarà assegnata al Comune di Bologna "una quota non inferiore al 5 per cento e non superiore al 15 per cento, del ricavato attribuibile alla rivendita" dei medesimi beni, secondo modalità da definire con successivo atto, in coerenza con le indicazioni che saranno fornite dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (Cfr. art. 6 dell'Intesa Istituzionale).
Quanto poi al terzo quesito posto, le SS. VV. chiedono di conoscere da parte di quale Amministrazione sia stata assentita in favore del Comune di Bologna la concessione per la gestione del parcheggio della Staveco.
A tal riguardo, si rappresenta che con atto del 16 giugno 1999 l'allora Amministrazione Finanziaria concedeva in uso a titolo oneroso all'Ente Locale una parte del compendio Militare STAVECO di estensione pari a circa mq. 6.345, da destinare esclusivamente ad uso parcheggio pubblico a raso per circa 175 posti.
Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento dovesse rendersi necessario e si porgono cordiali saluti.
Il Direttore
Carlo Petagna
(firma)
____________________________________________________________
Via Barberini 38 - 00187 Roma - tel. 06/42367 Fax 06/42367670
Contact Center - Numero verde 800 800 023
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