CURRICULUM DI PIETRO TAGLIATI
Candidato al Comune nella Lista Pasquino

Curriculum di PIETRO TAGLIATI - Candidato al Consiglio Comunale di Bologna e ai consigli di quartiere S. Vitale e Savena nella lista " Pasquino Sindaco - Cittadini per Bologna ".

Laureato in fisica nel '72 poi, dopo 15 mesi di naja si stabilisce in Friuli dove è uno dei fondatori della CGIL Scuola locale. Si trasferisce con la famiglia a Imola dove resta 10 anni, fino al '92, anno del ritorno a Bologna.
Troppo forte è stato l'eco del referendum dell'84 perché non si potesse sognare un centro storico libero dai motori e più salubre per i famigliari. Non c'è voluto molto per rendersi conto che si trattava solo di un sogno. Così, alla prima occasione: l'infuocata assemblea del Quartiere Santo Stefano sul PUT '95 di Vitali, il candidato raccoglie adesioni al comitato IperPUT per difendere i cittadini dall'arroganza dei commercianti sobillati dall'Ascom di Guazzaloca.
Il Comitato si è subito impegnato per la pedonalizzazione di Piazza Aldrovandi, partecipando alle iniziative pubbliche ed agli incontri istituzionali insieme al SuperPUT di San Vitale. Costituitosi in Associazione nel 2000, l'IperPUT ha promosso la costituzione di altri comitati nel quartiere Santo Stefano contrari al PGTU 2000 di Guazzaloca, riuscendo a raggiungere gli obiettivi.
Il candidato è uno dei tre promotori dell'azione legale dei comitati anti-smog, con altri 350 cittadini, contro il Sindaco Guazzaloca per violazione della legge Ronchi che impone l'adozione di adeguati provvedimenti per contrastare l'inquinamento atmosferico. Sirio era già pronto per essere attivato, veniva curata la sua manutenzione ma veniva acceso solo per… contare i veicoli abusivi. E' stata un'iniziativa molto impegnativa sotto tutti gli aspetti, anche perché si è trattato di reperire mediante sottoscrizioni la bellezza di 75mila euro per far fronte alla spese legali.
Le udienze e la sentenza favorevole hanno avuta ampia eco nella cronaca cittadina.
Su proposta dei Verdi, nel 2004 viene eletto come indipendente nel Consiglio di Quartiere Santo Stefano con il gruppo di Centrosinistra che, contro ogni previsione, ha ottenuto la maggioranza.
Viene investito dell'incarico di coordinare la Commissione Traffico e Trasporti per la quale si è avvalso della preziosa collaborazione dei cittadini, in particolare di Fioretta Gualdi, architetto e tecnico del traffico, acquisendo le necessarie competenze sugli interventi concreti più efficaci per contrastare l'inquinamento atmosferico e migliorare la sicurezza stradale.
Ha trasmesso al Settore Mobilità del Comune, coinvolgendo il Consiglio di Quartiere, le proposte per risolvere le criticità emerse dal confronto con i cittadini nel corso delle numerose sedute della Commissione, elaborando il PPQ (Piano Particolareggiato di Quartiere). Non sono mancate frizioni con la Giunta, ad esempio contro il provvedimento dei sabati di Sirio, su cui il S. Stefano è stato l'unico quartiere ad opporsi .
Il candidato ha avuto un ruolo importante per unire comitati e istituzioni che insieme hanno spinto la Provincia a stendere un nuovo progetto per il Nodo di Rastignano, che ora si trova fermo all'ultimo atto necessario a far partire i lavori: quello del reperimento delle risorse.
Ha svolto un ruolo positivo nel mantenere quello spirito di unità che fin dall'inizio è sorto tra i consiglieri della maggioranza, tutti impegnati al massimo a svolgere i propri compiti nel migliore dei modi, rispettando lo spirito di coalizione e badando ai risultati concreti.
Fino al mese scorso era intenzione del candidato di ripresentarsi in Quartiere con il centrosinistra.
Lo stesso ha invece accolto l'opportunità della candidatura nella lista "Cittadini per Bologna" a sostegno di Gianfranco Pasquino, in seguito alla pubblicazione dell'Intesa Comune-Demanio sulle aree ex militari.
L'intenzione più volte manifestata anche nel programma elettorale del Quartiere era quella di poter realizzare nel piazzale della Caserma Masini un "Centro per la Mobilità" dove parcheggiare le auto e gli altri veicoli dei residenti, privi di posto auto, per sgombrare le stradine. Non un parcheggio come tanti, ma per la pedonalizzazione della Zona Orfeo, compresa tra via S.Stefano e Castiglione. L'Intesa ha tagliato le gambe al progetto, destinando la Masini ad ospitare abitazioni ed un albergo. La prima reazione del candidato è stata quella di ritirarsi a vita privata: tanto lavoro per nulla. Poi è prevalso l'impegno preso fin dal 2004 di battersi per l'importante obiettivo, arrivando ad una serie di riflessioni: il quartiere non conta nulla in tema di urbanistica, l'unico organo che possa avere qualche possibilità è il Consiglio Comunale .
Il candidato ha intenzione di mettere a frutto le competenze acquisite e continuare ad ottenere risultati contro lo smog e per la sicurezza nelle strade, affrontando in Consiglio Comunale le tematiche portate avanti insieme ai cittadini, grazie a Gianfranco Pasquino ed i suoi infaticabili collaboratori, che hanno espresso tutti l'intenzione di battersi anche sulle scelte urbanistiche che riguardano le ex caserme e che sono determinanti per il futuro della nostra città.
Pietro Tagliati

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