| Da: "iperput"
<-> Data: Sab Mag 29, 2004 12:37 am Oggetto: QUATTRO DOMANDE |
| QUATTRO DOMANDE AI CANDIDATI
AL CONSIGLIO COMUNALE 1) Quale posto occupa nel suo programma elettorale la tutela dell'ambiente e del patrimonio artistico e culturale ? 2) Quali sono gli interventi, a partire dal centro storico che sono necessari secondo lei per ridurre in modo sensibile l'inquinamento atmosferico? 3) Da via Capramozza alla Funivia. Negli ultimi mesi sempre più bolognesi si sono opposti all'installazione di antenne per telefonini in città. Il suo programma prevede un'impegno per limitare l'inquinamento elettromagnetico? 4) La lobby delle costruzioni è molto potente. Quali sono le aree sulle quali lei si impegna a contrastare eventuali progetti di edificazione? Massimiliano Papasso (giornalista de "Il Domani di Bologna") NOTA DEL MODERATORE Gli iscritti all'Associazione IperPUT, come pure, in generale, gli iscritti a questo forum, esprimeranno un voto per il Consiglio Comunale distribuito tra molti dei partiti in lizza. Perchè questi voti vengano utilizzati al meglio occorre indicare la preferenza per i candidati che hanno fatto proprie le proteste e le proposte che sono patrimonio del movimento dei comitati cittadini. Queste domande vogliono aiutarci ad individuare questi candidati. Massimiliano Papasso si è gentilmente prestato ad aiutarmi, perchè, essendo io candidato nella lista di quartiere "CENTRO SINISTRA per SANTO STEFANO", potrei essere giudicato di parte. I Candidati al Consiglio Comunale sono pregati di scrivere in quale lista di Partito sono candidati e di inserire le loro risposte subito sotto alle domande alle quali vogliono rispondere, per darci il modo di poter leggere ogni volta anche la domanda. Mi sembra giusto che Massimiliano possa poi utilizzare questo "materiale" per la sua attività giornalistica. Pietro Tagliati |
| Da: -- Data: Sab Mag 29, 2004 6:25 pm Oggetto: Re: QUATTRO DOMANDE |
| Risposta alle quattro domande
di Mario Alvisi, per maggiori informazioni consultare il sito www.marioalvisi.org oppure contattarmi a 333 4849498 cordiali saluti mario alvisi QUATTRO DOMANDE AI CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE 1) Quale posto occupa nel suo programma elettorale la tutela dell'ambiente e del patrimonio artistico e culturale ? Il mio programma elettorale è il frutto dell'impegno civile per Bologna che mi ha coinvolto in prima persona nella raccolta di 25.000 firme per l'apertura di un Pronto Soccorso al Bellaria; di 9.000 firme per proteggere Sala Borsa; nella promozione del referendum sull'elettrodotto coattivo (unico accettato, in realtà i referendum su salute ed ambiente proposti erano 3); nella perizia volontaria ai Comitati antismog. E' chiaro che con una premessa del genere la tutela dell'ambiente e del patrimonio storico ed artistico di Bologna sono per me (ed il mio programma) di primaria importanza. 2) Quali sono gli interventi, a partire dal centro storico che sono necessari secondo lei per ridurre in modo sensibile l'inquinamento atmosferico? Restituire a Bologna una delle sue meraviglie, riaprendo il canale in via Riva di Reno e attrezzandolo a PARCO FLUVIALE; pedonalizzare alcune aree del centro e delle periferie; rendere alcune piazze fruibili dai cittadini; creare una rete completa di piste ciclabili; restituire ai cittadini la possibilità di abitare il centro, promuovere edilizia di qualità a prezzi accessibili a chiunque. Questi sono alcuni esempi di come sarà possibile ridurre l'inquinamento a Bologna, ma occorre inoltre incentivare il trasporto pubblico evitando la sua privatizzazione, capire che il quadro in cui va vista la messa a punto di una tale strategia è quello provinciale poiché solo in ambito di area vasta e con un progetto "ombrello" può essere data risposta alla domanda di mobilità anche del centro storico di Bologna diminuendo nel contempo l'impatto ambientale. L'apertura di un pronto soccorso al Bellaria permetterebbe di evitare un numero veramente consistente di spostamenti verso e dal Sant'Orsola, migliorando la mobilità e diminuendo l'inquinamento, basta solo rendersi conto che la logistica del territorio richiede che nell'area est di Bologna e Provincia vi siano più servizi. 3) Da via Capramozza alla Funivia. Negli ultimi mesi sempre più bolognesi si sono opposti all'installazione di antenne per telefonini in città. Il suo programma prevede un'impegno per limitare l'inquinamento elettromagnetico? Ancora una volta basta citare la storia: sono stato il primo firmatario e promotore del referendum contro l'elettrodotto coattivo la cui abrogazione avrebbe permesso di rimettere in discussione addirittura la legge Gasparri. Non esistono solo le antenne per i telefonini, gli elettrodotti sono fonte conclamata in tutto il mondo scientifico di tumori e le antenne per la diffusione radiotelevisiva hanno potenze 1.000 volte superiori a quelle dei cellulari per cui sono 1.000 volte più pericolose. Nel mio programma c'è una chiara intenzione per ottenere un censimento delle antenne e della distribuzione dei campi elettromagnetici in città al fine di delocalizzare e riposizionare molte installazioni per tutelare adeguatamente la salute dei bolognesi. 4) La lobby delle costruzioni è molto potente. Quali sono le aree sulle quali lei si impegna a contrastare eventuali progetti di edificazione? Non vi è un'area particolare da proteggere ma tutta Bologna e la sua Provincia devono essere tutelate, la perequazione non basta, occorre riqualificare e ristrutturare l'edilizia popolare e costruire edilizia di qualità a basso costo; inoltre deve essere chiaro che la stagione delle cementificazioni deve finire. Sono stato l'unico ad intervenire nel caso "Legacoop-Cofferati" dichiarando che Bologna non è una torta da spartire; non basta pensare ad aree verdi da proteggere, il progetto Parco Fluviale è rivoluzionario in quanto è un progetto di "stile di vita" e di socializzazione, inoltre da un parcheggio ricavare un parco sarebbe veramente emblematico per Bologna ed i suoi cittadini. Sono già intervenuto contro la costruzione di un passante nord perchè sono contrario a pensare ad una espansione di Bologna verso nord, Bologna è una "grande città" e non sarà mai una "città grande" a dispetto di coloro che, demagogicamente, ne vedono un ulteriore sviluppo dimensionale. Sono intervenuto contro il progetto di cementificazione dell'area Hera e della sua trasformazione in area residenziale. Ci sono migliaia di appartamenti sfitti a Bologna occorre sistemare questi prima di pensare a nuove costruzioni. NOTA DEL MODERATORE MARIO ALVISI è candidato nella lista dei "Verdi per la pace" al Consiglio Comunale. Gratuitamente ha fatto parte del gruppo dei periti dalla parte dei comitati antismog in occasione del ricorso contro la Giunta. Ha anche promosso la costituzione di alcuni comitati. Pietro Tagliati |
| Da: - Data: Sab Mag 29, 2004 6:17 pm Oggetto: Re: QUATTRO DOMANDE |
| QUATTRO DOMANDE AI CANDIDATI
AL CONSIGLIO COMUNALE 1) Quale posto occupa nel suo programma elettorale la tutela dell'ambiente e del patrimonio artistico e culturale ? E' al primo posto, insieme alla scuola. Me ne sono occupato a lungo, sia con progetti che con tanti NO detti con forza in Consiglio in questi 5 anni. Dal no al cambio del colore dei palazzi e dei complementi di arredo urbano e di servizio, al no agli asfalti, alla salvaguardia del "piccolo verde di grande valore", ai Giardini Margherita, a Piazza Carducci, mi sono impegnato su tante questioni ed in tante battaglie per Bologna ed il suo centro storico. 2) Quali sono gli interventi, a partire dal centro storico che sono necessari secondo lei per ridurre in modo sensibile l'inquinamento atmosferico? Far funzionare SIRIO e modernizzarlo con sistemi interattivi di guida consapevole del flusso veicolare. Pedonalizzazione della T, a partire dai giorni festivi. Allargamento delle piccole zone pedonali di "vocazione". 3) Da via Capramozza alla Funivia. Negli ultimi mesi sempre più bolognesi si sono opposti all'installazione di antenne per telefonini in città. Il suo programma prevede un'impegno per limitare l'inquinamento elettromagnetico? Bisogna fare un piano regolatore delle antenne, definendo dove si può e dove non si può mettere impianti, e di tutti i siti che diffondono inquinamento elettromagnetico. Allargare le aree di rispetto e non concedere più autorizzazioni ad antenne che non prevedano il massimo delle applicazioni tecnologiche per ridurre le emissioni. 4) La lobby delle costruzioni è molto potente. Quali sono le aree sulle quali lei si impegna a contrastare eventuali progetti di edificazione? Bisogna fare il nuovo PRG (piano strutturale) e non concedere più deroghe. I piani integrati in deroga al vigente PRG devono riguardare tassativamente solo aree industriali dismesse e comunque essere dedicati ad alloggi a basso costo ed in affitto. NOTA DEL MODERATORE DAVIDE FERRARI, capogruppo uscente Due Torri-DS al Comune, è candidato nella stessa lista. In questi anni ha dato ampia disponibilità nel sostenere in Consiglio Comunale le istanze dei comitati cittadini. Pietro Tagliati |
| Da: -- Data: Sab Mag 29, 2004 8:09 pm Oggetto: Re: QUATTRO DOMANDE |
| Rispondo senza problemi e
perplessità. 1) Quale posto occupa nel suo programma elettorale la tutela dell'ambiente e del patrimonio artistico e culturale ? L'ambiente, visto il degrado in cui versa la città, é la priorità delle priorità. Così come il patrimonio artistico e culturale che , peraltro, sarebbero forieri anche di grande sviluppo economico della città (turistico, occupazione soprattutto per lavoratori operatori culturali, esercizi commerciali, ristorazione ecc. vedi Ferrara, Mantova, Ravenna). 2) Quali sono gli interventi, a partire dal centro storico che sono necessari secondo lei per ridurre in modo sensibile l'inquinamento atmosferico? Il provvedimento prioritario - da ottenere possibilmente evitando il muro contro muro con le categorie interessate - é: a) la pedonalizzazione, più vasta possibile, del centro storico, nonché determinate aree periferiche (non é che qui i cittadini godano molto!). b) verificare, in punti strategici, la possibilità di ricavare parcheggi (grandi/piccoli) a basso costo. Parcheggi, possibilmente, di superficie (l'investimento é meno costoso), ben protetti da alberature (tipo P.zza della Costituzione), un domani, soldi permettendo, si potranno anche interrare; c) corsie preferenziali con controllo telematico, da capolinea a capolinea, per i mezzi pubblici non inquinanti, a costo di sottrarre spazi al traffico privato, in modo che il cittadino deve trovare davvero conveniente girare in bus. Il Metrò, come oggi previsto, é una cazzata speculativa (collegare i futuri condomini che, secondo il PSC abbozzato, dovrebbero "vivaciz- zare la collina con il centro FF.SS); poi, la linea FF.SS - Fiera é solo una grossa inutile speculazione, in quanto esiste già una linea ferroviaria con tanto di stazione nella Fiera stessa. Inoltre, Monaco, in campagna elettorale, va dicendo -udite, udite - che poi la linea si prolungherà al mitico Pilastro e poi al Caab. Sicché, sarà precedibile, ancora prima che il prolungamento si faccia, procedere alla cementificazione dell'area a nord della tangenziale, raccontando la favoletta che, prima poi, arriva il Metrò. Una storia già vista a Casalecchio, quando la realizzazione della Meridiana era condizionata al sistema viario (fatto) ed al funzionamento della ferrovia Vignola - Bologna che mi pare, dopo dieci anni, sento dire in esercizio. Intanto, la Meridiana era stata già costruita con succosi profitti da Marchesini et company. 3) Da via Capramozza alla Funivia. Negli ultimi mesi sempre più bolognesi si sono opposti all'installazione di antenne per telefonini in città. Il suo programma prevede un'impegno per limitare l'inquinamento elettromagnetico? Ho studiato per mestiere il fenomeno (sono un ex telecom, sotto tutti i vari aspetti e in particolare, quello sanitario. Non mi convince, avendo verificato le normative che esistono negli altri paesi e numerosi studi in materia, che il fenomeno sia una tragedia così devastante. Certo che la gente é spaventata, anzi terrorizzata, perché l'emissione elettromagnetica non visibile! Io credo che più che un problema sanitario (parlo innanzi tutto di telefonia mobile, non di antenne trasmittenti tv e, soprattutto, radio che sono invece potentissine ed ad emissioni a 360°. Ritengo che se il fenomeno fosse stato combattuto -lo può essere ancora, una volta che ci sa dà una calmata - sia una devastazione architettonica: lo sky line delle città 8v. (in particolare Perugia, vista da Corso Vannucci), le campagne ed i monti più belli, rovinati da brutture indecenti che occore far sparire, prima che arrivino le parabole in misura massiccia. Occorre - inoltre - per evitare speculazioni che i siti ( la legge lo consente ) siano acquisiti con semplice servitù ad indennizo (cfr GB, SVI) e non speculazioni di centinaia di milioni per un tetto, un emergenza eccetera. Precondizione dell'inserimento dell'antenna, dovrebbe essere convenuta, con procedura semplice, ma efficace, dal Quartiere, previa misurazione, a carico del gestore sotto il controllo dell'ARPA, dell'impatto sanitario sulle singole abitazioni, nessuna esclusa esistenti in un determinato raggio (2/300m). Il punto radio elettrico deve essere scelto, tenuto conto delle esigenze del gestore, da una commissione idonea per verificare l'impatto estetico. Sono cose che si potrebbero fare, sono, a mio modesto avviso, ragionevoli e di buon senso, idonee a sostituire tutto un sistema di procedure cavillose che, in ogni caso, fanno incazzare i cittadini giustamente. 4) La lobby delle costruzioni è molto potente. Quali sono le aree sulle quali lei si impegna a contrastare eventuali progetti di edificazione? Bologna é satura di cemento, e per di più di cattivo cemento. Gli speculatori hanno guadagnato un mucchio (anzi un mucchione) di soldi e sono i primi responsabili del carovita a Bologna ( il costo delle case é ovunque altissimo, perché determinato dalla mafia delle Agenzie immobiliari, così come gli affitti degli esercizi commerciali che, ovviamente, si rifanno sui prezzi). Per questo, da Bologna si fugge, e restono i vecchi. E' ora che i "potenti" - trasversali da sinistra a destra - dopo che la città e i bolognesi hanno dato tanto, comincino ad accontentarsi, facciano lavori di rifacimento alle brutture realizzate/ degradate. Anche queste portano soldi, anche se é un pò piu complicato. Ci sono attività che, aldilà della cementificazione, come campi da golf, galoppatoi, attività sportive all'aperto, attività culturali e ludiche, che possono produrre profitto (certo, c'é un maggior rischio che non fare palazzi, riserve indiane, torri ecc.), coniugando il verde e l'aria pulita con l'attività economica. In definitiva, e credo che la costituzione materiale che stiamo vivendo (i comitati/cittadini organizzati) sia un'occasione propizia: é il momento che, soprattutto le lobbies dei costruttori, cambi musica e registro. Nel limite del possibile, con il loro contributo, Bologna deve tornare ad essere la bella città, attraente di taglio internazionale, che i nostri padri hanno consegnato alle generazioni. L'edificabilità da bloccare: a) il Grattacielo di 16 piani in Via della Villa( San Donato), un autentico scempio, consumato ai danni di una zona anni 30 (casette a ringhiera), con piccole stradine già intasate da un traffico caotico e privo di soste per i residenti, l'amministrazione l'ha approvato, in piena vacatio electionis, in una seduta fiume durata una notte intera ( urgente ed indifferibile, chissà perché, chiedetelo a Rocco di Padula, Vannini, Carella, Corticelli, Scavone, naturalmente Monaco il più intelligente, ed altri di cui non mi sovviene il nome). b) bloccare le attività in essere - forse anche abusive - sull'area destinata, in San Donnino (tra tangenziale, Ferrovia, e Proprietà Berlusconi) a fascia boscata (Piano Particolareggiato, finanziato, e fatto scadere senza piantare un filo d'erba!) Naturalmente chiedere, come del resto, stanno facendo i cittadini della zona la realizzazione; c) bloccare l'incremento della Fiera, previsto per oltre 50.000 mq,. San Donato é collassato. Credo che si possa prevedere lo sviluppo della Fiera su due Poli distinti (l'altro, per esempio, potrebbe essere Viale Colombo a Corticella), così come ha fatto Milano. Si dice che Bologna subisce la concorrenza di Rimini. Sicuramente sì, basta raffronatre i prezzi di esposizione, di ristorazione, di ricet- tività alberghiera, per dire che per Rimini il gioco non é poi tanto difficile! c) bloccare la torre di San Vitale, altro monumento di cemento. Adesso i costruttori, dopo lo slogan della "sicurezza" (lottizzazione Dozza, Masini, Meridiana ecc.), stanno adottando lo slogan "Torri, per non consumare, ohibò, la preziosa risorsa del terreno. D'accordissimo, ma nelle zone di espansione! Non in mezzo alle case (S.Vitale e Via della Villa). d) Staveco, parcheggio scambiatore città a basso costo (da lì si può andare - tanto per dire - a teatro, a Cinema, ai Giardini Margherita, ai Tribunali eccetera) e) Non cè affatto bisogno di fare parcheggi negli orti di Via Orfeo (a Bologna, sono davvero impazziti!). f) la riqualificazione dell'area Zanolini, prevista in un pullulare di edifici con forte carico urbanistico in una zona congestionta. eccetera, eccetera eccetera. Spero di aver risposto. Francesco Paolo, detto Franco, FRISOLI, candidato al Comune ed al Quartiere San Donato per la lista Società civile, DiPIETRO, Occhetto. Tuttavia, non c'è bisogno di votarmi, io mi batterò assieme ai tanti cittadini che, stufi, vogliamo ridare prestigio, vivibilità, bellezza, cultura a questa amata città, pur essendo un orgoglioso pugliese. Questa città l'ho amata a prima vista, qui mi sono laureato, ho lavorato per oltre 37 anni su 62, ho trovato una splendida moglie che mi ha dato splendidi figli che mi hanno dato splendini nipotini. Bene ho il dovere innanzittutto etico di ridare a loro ciò che io ho avuto! Saluti. |
| Da: Carlo Lari
<--> Data: Dom Mag 30, 2004 10:59 am Oggetto: 4 domande - 4 risposte |
| 1) Quale posto occupa nel suo
programma elettorale la tutela dell'ambiente e del patrimonio artistico e culturale ? Come penso tutti quelli di questo forum a cui e' rivolta la domanda, sono le questioni prevalenti del nostro agire politico quotidiano , ben oltre alle elezioni. Sono pure convinto che siano questioni con- divise dagli altri candidati della mia lista (Rifondazione Comunista) e per fortuna non siamo i soli che si battono per una citta' nella quale ambiente e salute siano tutelati sopra ogni altro interesse e per la quale il patrimonio artistico e culturale sia ben piu' di una vetrina che attiri turisti e clienti. Molte cose siamo riusciti ad inserirle nel programma di coalizione in citta' e in provincia. E' importante che i bolognesi guardino oltre i confini comunali. L'inquinamento ormai ci investe da un territorio vasto non solo perche' le polveri fini si diffondono a grandi distanze ma anche perche' le cause del micidiale traffico che sta facendo morire Bo- logna stanno nelle scelte urbanistiche di tutta l'area metropolitana e nella mancanza di alternative all'uso dell'auto. In altre parole e' una illusione che il passante nord ci liberi i polmoni e se vengono costruite le mega centrali termiche a Bentivoglio e a Minerbio , anche noi ne saremo inquinati. Anche il patrimonio artistico e culturale non si ferma alla circonva- lazione e va recuperato e tutelato tutto. Penso che dovremmo costruire una Bologna Nostra che accompagni il prezioso ma ahime' insufficiente lavoro della Sovrintendenza ai Beni Artistici e Culturali con la partecipazione dei cittadini e delle tante competenze che abbiamo in questa citta'. 2) Quali sono gli interventi, a partire dal centro storico che sono necessari secondo lei per ridurre in modo sensibile l'inquinamento atmosferico? Intanto il Centro Storico ma anche porzioni significative della peri- feria e semi-periferia (nel mio quartiere la vecchia bolognina e la corticella storica) devono essere chiuse al traffico privato e ampia- mente pedonalizzate (pedonalizzare vuol dire che solo i pompieri, le autoambulanze e la polizia possono usarci mezzi a motore). Bisogna escludere i bus inquinanti e rumorosi e comunque limitare la velocita' a 30 km/h per tutti. I residenti devono avere percorsi obbligati e posteggi definiti. Poi bisognera' intervenire sugli impianti di riscaldamento con norme rigorose e incentivare le ristrutturazioni che diminuiscano il consumo energetico. Ma sopratutto e' necessario investire grandi risorse sul sistema fer- roviario metropolitano che deve diventare la vera metropolitana di Bologna su cui si deve riversare una quota significativa del traffico quotidiano. Poi tanti alberi! Veri parchi e non giardinetti con ciuffetti stentati di erba. 3) Da via Capramozza alla Funivia. Negli ultimi mesi sempre più bolognesi si sono opposti all'installazione di antenne per telefonini in città. Il suo programma prevede un'impegno per limitare l'inquinamento elettromagnetico? Abbiamo lavorato tanto e incassato per lo piu' delusioni! Adesso vogliamo un vero piano regolatore delle antenne e norme edilizie che impediscano che ogni tetto possa diventare sede di installazione. Anche per le basse frequenze bisogna intervenire: non e' possibile che nelle citta' la corrente sia trasportata da cavi aerei ne' che siano collocati impianti di trasformazione a pochi metri dai luoghi frequentati dalle persone. Bisogna avere il coraggio di interrare e schermare ( si interrano i cassonetti per non disturbare i commerci perche' non si dovrebbe fare altrettanto con impianti che provocano il cancro?) 4) La lobby delle costruzioni è molto potente. Quali sono le aree sulle quali lei si impegna a contrastare eventuali progetti di edificazione? Le poche aree ancora libere nel territorio cittadino sono l' ultimo residuo patrimonio della citta'. Una volta speso non si potra' piu' fare un giardino o una scuola o un intervento risanatore con scambi di edificabilita'. Hera, Staveco, l' ex Mercato ortofrutticolo , le aree industriali dismesse e quelle militari, vanno tutte congelate e recuperate per il verde pubblico. Le nuove abitazioni , di edilizia popolare e in affitto , vanno collocate solo nelle zone dell' area metropolitana servite dal Sistema Ferroviario Metropolitano e nei pochi fazzoletti residui che abbiamo in citta'. Insomma bisognera' che la lobby delle costruzioni si rassegni ad essere la lobby delle ristrutturazioni e del risa- namento urbano. Pero' e' ingiusto dare tutta la colpa ai costruttori. C'e' un corposo e potentissimo sistema della speculazione sulle aree costruttive, immobiliarie e finanziarie. Il mattone come che fossero dei BOT. Se la citta' diventa dei BONDS finisce come con la Parmalat e il crack finanziario distruggera' i risparmi dopo aver fatto morire la citta' a prezzi di 3000 euro al metro quadro. Massimiliano Papasso (giornalista de "Il Domani di Bologna") Risposte di Carlo Lari , responsabile ambiente e candidato per Rifondazione Comunista al Comune di Bologna. NOTA DEL MODERATORE CARLO LARI ha dato il contributo più importante al GRUPPOdiLAVORO sulle pedonalizzazioni ed ha proposto nel suo quartiere, il Navile, un riassetto in stile "Quartiere Latino" della zona di Piazza della Unità, con relativa pedonalizzazione. Pietro Tagliati |
| Da: -- Data: Gio Giu 3, 2004 10:47 am Oggetto: QUATTRO DOMANDE PER BOLOGNA |
| Bologna 01 giugno 2004 1) Quale posto occupa nel suo programma elettorale la tutela dell'ambiente e del patrimonio artistico e culturale ? Per il Comune, non esiste tema nel quale le Responsabilita' siano altrettanto evidenti, perche' l´Autorita' municipale che voglia perseguire il meglio non ha limiti. Se non lo si e' fatto finora, e' perche' non lo si e' voluto o non se ne e' stati capaci. Non solo il Patrimonio Artistico e Culturale e´ pilastro del mio Programma Politico a livello nazionale, basato sulla FILIERA DEL TURISMO; non solo da anni ormai sostengo che le caratteristiche etniche sono tutt'uno con l´hardware delle Citta'; ma ho proposto che venga annullata la I.V.A. per tutti gli esercizi pubblici che ripristinino le strutture esistenti almeno 50 anni fa', e che non vengano concesse licenze per modifiche dello stato tradizionale senza che ne venga preservato il contenuto storico, e che comunque venga documentato il vantaggio economico che ne deriva alla Citta' in termini di apporto al benessere esistente. Nessun turista viene a Bologna per alimentarsi al Mc Donalds, per acquistare Ralph Loren, o per fotografare un Supermarket. 2) Quali sono gli interventi, a partire dal centro storico che sono necessari secondo lei per ridurre in modo sensibile l'inquinamento atmosferico? Costituire la Commissione, indipendente dalla Politica e rappresentante ufficiale delle Istituzioni scentifiche della Citta', che definisca responsabilmente i limiti dell'inquinamento e le relative modalita' di controllo; Affidare alla stessa Commissione la scelta delle Aziende specializzate private, di adeguata notorieta', cui affidare i controlli sistematici in campo; Definire il compiti di verifica dei Controlli di secondo livello da parte delle Istituzioni Pubbliche; Eliminare tutti i consumi civili di gas o altri prodotti combustibili in Citta', sostituendoli con Energia Elettrica; Sostituire gradualmente tutti i mezzi di trasporto pubblico con altri motorizzati con celle a idrogeno; Eliminare la sosta sul terreno pubblico di tutti i mezzi di trasporto privato tramite costruzione di adeguati percheggi di vicinanza sia sotterranei, sia in elevazione tramite trasformazione di edifici privi di valore storico o Architettonico; Allontanamento dalla Citta' del traffico di transito con passaggio dell'attuale Raccordo A1-A14 a Tangenziale; Realizzazione dei collegamenti su rotaia delle direttrici di movimento quotidiano Sud-Nord ed Est-Ovest, estese fino ai Paesi limitrofi delle cinque valli, con percorso ed incrocio sotterraneo all'interno dell'agglomerato urbano di Bologna, ed eventualmente di altri Centri di grandi dimensioni. 3) Da via Capramozza alla Funivia. Negli ultimi mesi sempre più bolognesi si sono opposti all'installazione di antenne per telefonini in città. Il suo programma prevede un'impegno per limitare l'inquinamento elettromagnetico? Non solo eliminare l'inquinamento elettromagnetico veramente, il che parte dalla misura dell'inquinamento preesistente nascosto dalle Giunte di Sinistra, cui si e' aggiunto quella da telefonini, in una giungla completamente priva delle minime regole di civile convivenza: dove deve inchinarsi il Cittadino per venire ascoltato prima di subire un danno irreversibile alla salute, visto che nemmeno la Legge lo protegge più ? Definire nuove regole nell'ambito del Comune, che garantiscano al Cittadino il pronto soddisfacimento dei suoi Diritti ! 4) La lobby delle costruzioni è molto potente. Quali sono le aree sulle quali lei si impegna a contrastare eventuali progetti di edificazione? Il nostro slogan e': " METRICUBIZERO " in tutta la Citta', il che significa << nessun metro cubo in più di costruzione a scopo privato, sia abitativo, sia speculativo >>. Cio´ premesso, la " lobby delle costruzioni " non esiste: come ai tempi di TANGENTOPOLI, si tratta solo di persone miserabili, disponibili ad intrallazzare con il Potere Pubblico, persone ( ovviamente anche Imprenditori ) che gli Imprenditori degni del nome non possono che disprezzare. Di fronte ad un Programma di interventi di Pubblica Utilita´ gigantesco, come quello dei trasporti; della delocalizzazione abitativa nello hinterland ed in particolare nelle cinque valli; dei garages di prossimita´ ecc..., i veri Costruttori bolognesi non hanno certamente bisogno di comprarsi una licenza di costruzione vergognosa come quella all'angolo di via delle Belle Arti, o la ripetizione dello scandalo " Quartiere Masini ". Noi Bolognesi, nel 1999 siamo stati capaci di estripare la piovra delle Sinistre: ora occorre licenziare la Giunta Guazzaloca che ha saputo solo continuare nello stesso stile, contando che lo " straniero " Sergio Cofferati, ami Bologna più dei Bolognesi che hanno solo saputo sfruttarla e degradarla per ben più di 10 anni. Se i Politici non sono all'altezza dei loro doveri, vanno semplicemente licenziati. -------- 0 -------- Con i miei più sinceri auguri che la vostra posizione non venga mai inquinata da " portatori sani di virus ", vi saluto caramente Pierpaolo Benni ITALIA DEI VALORI |
| Da:
"club22geo1" <--> Data: Gio Giu 3, 2004 10:43 pm Oggetto: Re: QUATTRO DOMANDE |
| Bologna: 3/6/2004 QUATTRO DOMANDE AI CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE 1) Quale posto occupa nel suo programma elettorale la tutela dell'ambiente e del patrimonio artistico e culturale ? al primo posto 2) Quali sono gli interventi, a partire dal centro storico che sono necessari secondo lei per ridurre in modo sensibile l'inquinamento atmosferico? incentivare l'utilizzo dei carburanti alternativi: metano, idrogeno, alcool, generatori fotovoltaici, etc etc... 3) Da via Capramozza alla Funivia. Negli ultimi mesi sempre più bolognesi si sono opposti all'installazione di antenne per telefonini in città. Il suo programma prevede un'impegno per limitare l'inquinamento elettromagnetico? attivazione del principio di precauzione per i ripetitori radio-televisivi e della telefonia cellulare. L'obiettivo è quello di ridurre drasticamente il livello di inquinamento ambientate, acustico ed elettromagnetico nella città, attraverso una mappatura e una riduzione e razionalizzazione degli impianti esistenti. - individuazione di siti alternativi per le antenne della telefonia cellulare; - distribuzione di tutti i segnali radio-televisivi via cavo; - interramento degli elettrodotti; 4) La lobby delle costruzioni è molto potente. Quali sono le aree sulle quali lei si impegna a contrastare eventuali progetti di edificazione? Le poche aree ancora libere nel territorio cittadino sono l' ultimo residuo patrimonio della citta', pertanto bisogna diferderlo: orti di via orfeo, giardini Margherita, e tutti RIPETO tutti i parchi pubblici anche quelli collinari... la collina va salvaguardata.... dalle varie speculazioni edilizie... per maggiori info consulta il mio sito personale http://www.antonucci.it Elio Antonucci Candidato nella lista dei verdi per i comuni di Bologna e di S. Lazzaro di Savena |